Una gamma coordinata, dall'interfaccia utente all'infrastruttura
Un impianto domotico resta in servizio più a lungo del cantiere che lo ha realizzato. Viene ampliato, aggiornato e riparato, a volte da integratori diversi da chi lo ha progettato. Per questo la scelta dello standard e quella del produttore pesano anche dopo la consegna.
KNX fornisce la base comune: dispositivi certificati di produttori diversi comunicano sullo stesso bus e si configurano con lo stesso strumento. Su questa base HDL propone una gamma coordinata, dalle interfacce utente agli attuatori, dai sensori all'infrastruttura del bus. Lo stesso impianto può integrare dispositivi KNX di altri costruttori quando il progetto lo richiede.
Alcune funzioni avanzate della gamma HDL si configurano con strumenti del produttore. Conoscerle in anticipo permette di prevederle nel progetto e nella documentazione di consegna.

Che cosa porta KNX al progetto e dove si inserisce HDL
KNX è uno standard di comunicazione per l'automazione degli edifici, amministrato dalla KNX Association e recepito come norme europee (CENELEC EN 50090, CEN EN 13321-1 e 13321-2) e come norma internazionale (ISO/IEC 14543-3). I dispositivi certificati si configurano con ETS, lo strumento della KNX Association indipendente dal produttore.
Per il progetto ne derivano due conseguenze. Il capitolato può descrivere funzioni e requisiti senza vincolarsi a un marchio. Un dispositivo può essere sostituito con un equivalente certificato di un altro produttore. L'interoperabilità riguarda però la comunicazione sul bus: i dispositivi certificati si scambiano dati in formati standard (i Datapoint Type), per cui un comando di un produttore può pilotare l'attuatore di un altro. Parametri, funzioni disponibili e oggetti di comunicazione dipendono invece dal programma applicativo di ciascun produttore: prima della sostituzione va verificato che il nuovo dispositivo offra le stesse funzioni, e va riparametrizzato in ETS, ricollegando i suoi oggetti agli indirizzi di gruppo esistenti.
HDL lavora su KNX da quasi vent'anni. Secondo il produttore, è membro della KNX Association dal 2006, gestisce un centro di formazione certificato dal 2009 e un laboratorio di prova certificato dal 2017. La gamma KNX di HDL lavora su doppino (TP1), con interfacce verso reti IP.
Accanto a KNX, HDL produce anche dispositivi con bus proprietario e soluzioni wireless.
Dall'interfaccia utente al quadro: una gamma coordinata
La gamma KNX di HDL copre le principali categorie di un impianto. Il progettista può quindi affidare a un solo produttore gran parte delle scelte e mantenere la coerenza tra comandi, attuazione e sensori. Per ogni ambito restano da verificare alcuni vincoli.
Comandi coerenti in tutti gli ambienti
La serie Tile comprende tastiere, display e termostati, insieme a frame da una a quattro placche e a placche con prese USB e Type-C, HDMI, TV, Ethernet e presa universale, nella stessa finitura. Comandi domotici e punti di connessione condividono così lo stesso linguaggio estetico in tutto l'edificio.
Per i comandi con display, la gamma comprende anche le serie Granite, Enviro e DLP; per le tastiere a sfioramento, la serie iTouch. Come comando centrale, Source 7 riunisce display touch, interfono e sensori ambientali. Si collega a KNX tramite un'interfaccia di alimentazione dedicata, che integra anche due relè.
I comandi HDL hanno formato 86×86 mm e si installano su scatola da incasso quadrata o tonda con interasse viti di 60 mm (in Italia, tipo 502); non sono invece compatibili con la scatola 503. Le interfacce con relè integrati richiedono la scatola tipo 86 e quella di Source 7 una scatola tipo 86 profonda almeno 70 mm. La profondità minima va comunque verificata sulla scheda di ciascun modello, come il passo tra le scatole nelle composizioni a più posti.
Attuazione nel quadro o vicino al punto di comando
Per l'attuazione centralizzata, HDL offre attuatori di commutazione da 4 a 16 canali (10 A e 16 A) e attuatori misti che riuniscono in un solo dispositivo relè, dimmer, tende e climatizzazione. Le versioni con rilevamento di corrente misurano il carico su ciascun canale.
Per l'attuazione distribuita, le interfacce di alimentazione delle serie Tile e Granite sono disponibili anche con 2 o 3 relè da 10 A e si installano nella scatola a muro, insieme al pannello. Sono disponibili anche attuatori da incasso per comandare singoli carichi.
Il progetto può quindi concentrare l'attuazione nel quadro o distribuirne una parte vicino ai punti di comando. L'attuazione distribuita è utile soprattutto nelle ristrutturazioni: la linea del carico arriva già nella scatola del comando, rendendo il punto domotico senza dover riportare cavi al quadro. Richiede però scatole più profonde, la separazione tra 230 V e bus nella stessa scatola e, per le interfacce con relè, l'alimentazione ausiliaria a 24 V sulla seconda coppia del cavo bus. Nei nuovi impianti l'attuazione nel quadro resta la soluzione più ordinata per manutenzione e diagnosi; quella distribuita la integra dove portare le linee al quadro è difficile.
Sensori di presenza e luminosità
La gamma KNX comprende sensori di presenza PIR e a microonde, da incasso e da superficie, e un sensore a microonde per esterni. Tutti misurano anche luminosità e temperatura.
I blocchi logici interni comandano luci e clima in base alla presenza e alla luce naturale, anche con regolazione a luminosità costante. La modalità master/slave collega più sensori per coprire ambienti ampi.
Infrastruttura del bus
La gamma comprende anche i componenti di sistema: alimentatore da 960 mA, router IP, interfaccia USB, accoppiatore di linea e timer master/slave. Un progetto può affidare a un solo fornitore anche questi componenti, oppure combinarli con dispositivi certificati di altri produttori.

Integrare illuminazione, clima e altri sottosistemi
Un impianto KNX può dover dialogare con sottosistemi che usano altri protocolli. La gamma HDL comprende i dispositivi per portarli nella logica KNX. Alcuni richiedono verifiche specifiche in fase di progetto.
Illuminazione DALI e DMX
Il controller DALI-2 di HDL gestisce fino a 64 driver ed è certificato DALI-2 e KNX. Controlla accensione, intensità, temperatura di colore e RGB/RGBW, per singolo driver, gruppo o scena, con ritorno di stato, e rileva i guasti di lampade e alimentatori. L'illuminazione DALI entra così negli scenari KNX insieme a tende e clima. Per le installazioni scenografiche, un gateway DMX512 registra e riproduce programmi luce e accetta segnali Art-Net.
Vincolo: l'indirizzamento dei driver DALI e la gestione delle scene si eseguono con HDL-KNX Assistant, il software di configurazione di HDL.
Fan coil e riscaldamento a pavimento
Un attuatore dedicato gestisce fan coil a tre velocità in raffrescamento e riscaldamento, oppure fino a 7 circuiti di riscaldamento a pavimento, con un massimo di 7 sonde digitali di temperatura. Un secondo attuatore comanda ventola, compressore e riscaldamento a pavimento in combinazione con i pannelli. La funzione di ciascun canale si imposta in ETS.
Vincolo: ogni attuatore gestisce fino a 7 sonde; gli impianti con più zone richiedono più attuatori.
Ingressi e comandi tradizionali
I moduli a contatti puliti, da 4 a 48 ingressi, portano nella logica KNX pulsanti tradizionali e segnali di altri impianti. Le versioni su guida DIN offrono funzioni logiche AND, OR, NAND, NOR e XOR; il modulo a 4 ingressi integra anche una sonda di temperatura.
Misura dei consumi
Il modulo Energy Meter a 3 canali misura energia, corrente, tensione e potenza di ciascun circuito. Consente di impostare soglie di corrente, tensione e potenza e controlla tre relè da 16 A. Negli edifici terziari, il software di gestione energetica HDL GraView raccoglie questi dati insieme a quelli degli attuatori KNX e Buspro.

Manutenzione: dati diagnostici, ETS e strumenti HDL
Dopo la consegna, la manutenzione di un impianto KNX con HDL si appoggia su tre elementi: il progetto ETS, i dati diagnostici dei dispositivi e gli strumenti HDL per le funzioni avanzate.
Il progetto ETS
Un integratore formato KNX può intervenire su un impianto realizzato da altri, a condizione di disporre del progetto ETS aggiornato. Il progetto va quindi incluso nella documentazione di consegna.
Alla consegna conviene lasciare al committente il progetto ETS aggiornato, la password del progetto e, negli impianti KNX Secure, i certificati FDSK dei dispositivi e il file delle chiavi. Se l'integratore protegge i dispositivi con la chiave BCU, anche questa va consegnata: senza, nessun altro può riprogrammarli. Chi conserva questi dati, e come, è bene definirlo nel contratto.
I dati diagnostici
Alcuni dispositivi HDL raccolgono dati utili alla manutenzione:
- le interfacce di alimentazione per pannelli con relè integrati registrano tempi di utilizzo e numero di commutazioni, e verificano la tensione;
- gli attuatori di potenza con rilevamento di corrente e il modulo Energy Meter misurano il carico su ciascun canale;
- il gateway KNX di HDL monitora lo stato dei dispositivi, consente l'accesso remoto ed esegue backup e ripristino dei dati.
Con questi dati, una parte della diagnosi può precedere il sopralluogo.
I dati che i dispositivi pubblicano sul bus (stati, correnti, consumi) si possono consultare da remoto con il gateway HDL e la sua app, con ETS attraverso un'interfaccia IP raggiunta in VPN, o con una supervisione di terze parti. Il gateway segnala inoltre i dispositivi non raggiungibili o in anomalia. L'accesso remoto al bus va sempre protetto: un'interfaccia KNX IP non va mai esposta direttamente su Internet.
Gli strumenti HDL
La configurazione KNX dei dispositivi HDL avviene in ETS. Alcune funzioni avanzate richiedono invece HDL-KNX Assistant, che HDL distribuisce gratuitamente: le icone dei pannelli e la configurazione dei driver DALI. Anche il livello di supervisione appartiene all'ecosistema HDL: il gateway KNX gestisce scenari, automazioni, accesso remoto e driver per dispositivi di terze parti, e lavora con l'app HDL Home.
Chi mantiene l'impianto deve quindi disporre, oltre al progetto ETS, di HDL-KNX Assistant, dei file di configurazione delle funzioni avanzate e delle credenziali del gateway.
Quali funzioni richiedono HDL-KNX Assistant dipende dal modello e dalla versione firmware: tra queste, l'indirizzamento e le scene dei driver DALI e, su alcuni pannelli, icone, colore dei LED e sensore di prossimità. La scheda tecnica di ciascun dispositivo indica che cosa si configura in ETS e che cosa in Assistant.

Un’offerta completa per il progetto KNX
HDL offre dispositivi per le principali funzioni di un impianto KNX: comandi, attuazione, sensori, integrazione dei sottosistemi e infrastruttura del bus. Affidare a una sola gamma gran parte del progetto ha tre conseguenze per il system integrator.
Meno tempo nella selezione dei prodotti
Comandi, attuatori, sensori e componenti di sistema arrivano da un unico catalogo, con un solo riferimento per documentazione, disponibilità e supporto. Il progetto non richiede di confrontare e coordinare i prodotti di produttori diversi per ogni categoria.
Una configurazione uniforme
I dispositivi si configurano in ETS con le banche dati dello stesso produttore, e le funzioni avanzate passano tutte da HDL-KNX Assistant. Chi programma ritrova parametri e logiche simili da un dispositivo all’altro.
Impianti standardizzati e replicabili
Un impianto costruito su una sola gamma si documenta e si ripete più facilmente. Famiglie di dispositivi, configurazioni e documentazione di consegna possono diventare uno standard dell’integratore, da riutilizzare in progetti simili, come gli appartamenti di uno stesso complesso o le camere di un hotel.
Lo standard KNX resta aperto: dove il progetto richiede un dispositivo che la gamma HDL non comprende, si integra un prodotto certificato di un altro costruttore.
Il limite principale riguarda le funzioni avanzate e la supervisione, che richiedono strumenti HDL. Vanno previste nel progetto e incluse nella documentazione di consegna insieme al progetto ETS.
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